Nordmøre Nordmøre
Allevamento amatoriale di Gatti Norvegesi delle Foreste
"Due sono i mezzi per sfuggire alle miserie della vita:
la musica e i gatti." (A. Schweitzer)
In memoriam
 
Il ponte dell'arcobaleno!

Questa leggenda (o realtà?) fonda le sue radici nelle più antiche tradizioni degli indiani Navajos...

Molto tempo fa, prima ancora che il tempo iniziasse a scorrere, l'Universo era un abisso di fuoco senza vita, ed il mondo come lo conosciamo noi, era solo un sogno nella mente del Grande Spirito. Cavalcando attraverso gli abissi infiniti in groppa al bisonte bianco, Manitù imbrigliò il fuoco e separò il cielo dalla terra. Poi, per abitare il mondo che aveva creato, impastò con il fango, delle bambole e soffiò su di loro la vita: nacquero così gli uomini!

I primi uomini erano degli eroi _ audaci e forti _ più simili al Grande Spirito degli uomini inferiori che oggi popolano da terra. A loro, Manitù affidò il compito di sconfiggere i demoni di fuoco e gli altri mostri che, a quei tempi lontani, ancora infestavano il mondo.

Due di quegli uomini _ Degawidah ed Athaska _ erano compagni inseparabili e fratelli di sangue. Nessun mostro o creatura malvagia sfuggiva alle loro lance o ai loro dardi. Combattevano sempre fianco a fianco, e nessuno aveva mai visto l'uno senza l'altro.

Un giorno, durante una battaglia per sconfiggere l'ultimo dei mostri e liberare la terra, Degawidah viene ucciso dal mostro morente… e fu così che, con immenso dolore, Athaska scoprì che cos'era la morte.

Ma non volle accettare e perciò si mise alla ricerca del Grande Spirito. Varcò montagne e deserti, sfidò pericoli d'ogni genere. Attraversò la Grand'Acqua e vide lontani paesi, finché stremato, giunse ai confini del mondo. E lì… seduto fra i bisonti, trovò l'immortale Manitù, e gli chiese il perché non avesse voluto incontrarlo prima, proprio lui, che era stato sempre un suo fedele servitore! E Manitù, con aria saggia, gli rispose: "Nell'ardore della tua giovinezza, non avresti accettato ciò che sto per dirti, amico mio, ma puoi comprendermi adesso, dopo che gli anni e le esperienze ti hanno reso più saggio!"

Ormai esausto, Athaska le chiese come mai Degawidah era morto, e perché esisteva la morte! E la risposta che ricevette fu: "Gli uomini devono essere mortali per poter apprezzare la bellezza della vita!"… "Tra il mondo dei morti e quello dei vivi c'è un abisso che nessuno può valicare, ed è giusto che sia così!"



"Dicono che quando muori e vai in paradiso,
tutti i cani e gatti che hanno fatto parte della tua vita,
arrivano di corsa a salutarti.
Fino a quel momento, riposino in pace!" (sconosciuto)

 

Con rabbia e le lacrime agli occhi, Athaska urlò contro il cielo la sua disperazione. Per lui, questa legge era ingiusta! E sfidando _ per la prima e ultima volta _ il Grande Spirito, nell'ultimo gesto della propria vita, il guerriero, ormai anziano, scagliò la sua lancia oltre l'abisso! Per lo sforzo, il suo cuore si spezzò, ma la lancia _ lanciata con forza sovrumana _ raggiunse il mondo dei morti.

E Manitù commosso dal sacrificio dell'eroe, la trasformò nel "ponte dell'arcobaleno" gettato attraverso l'abisso che separa la vita dalla morte.

Ed ecco perché il ponte dell'arcobaleno è così quel dolce filo sottile che accoglie i nostri piccoli amici, nel passaggio dalla vita alla morte. Ed è per questo che c'è una parte del Paradiso chiamata "ponte dell'arcobaleno"…

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Tisiu

Quando gli animali muoiono, vanno al "ponte dell'arcobaleno"! Lì ci sono prati e colline,
dove tutti i nostri amici possono correre e giocare insieme.
Ci sono ciotole di pappa, acqua fresca ed un bel sole splendente.
Così, i nostri amici possono stare al caldo ed al sicuro.

Tutti gli animali che erano malati ed anziani, tornano ad essere sani e pieni di forza.
Tutti quelli che erano feriti o mutilati, tornano ad essere forti e integri,
così come li ricordiamo nei nostri sogni.
Tutti quelli che hanno subito soprusi e violenze, gli animali che sono state cavie nei laboratori...
tutti quanti si dimenticano delle loro sofferenze e vivono insieme, in alegria e abbondanza.

Sono felici e sereni, eccetto che per un piccolo particolare: alcuni di loro,
quelli che sono stati amati e coccolati su questa Terra,
hanno nostalgia di una persona davvero speciale, qualcuno che hanno lasciato qui.
Giocano e corrono tutti insieme, ma questi, ogni tanto, osservano l'orizzonte:
attendono l'arrivo di qualcuno!

E viene il giorno in cui uno di loro, tutto d'un tratto, si ferma e guarda lontano, all'orizzonte…
Gli occhietti luminosi sono fissi, il corpicino freme d'impazienza.
Improvvisamente, si allontana dal gruppo, volando sui prati verdi, sempre più veloce.

Ti avrà riconosciuto!

E quando Tu ed il Tuo specialissimo amico finalmente vi incontrerete di nuovo,
il tuo viso sarà ricoperto da una pioggia festosa di baci
e le tue mani potranno accarezzare ancora l'amata testolina…
E tu potrai guardare di nuovo dentro quegli occhi fiduciosi,
così lontani dalla tua vita, ma mai assenti dal tuo cuore!

Ed allora, attraverserete insieme, il "PONTE DELL'ARCOBALENO"!



Ho bisogno di credere che questa, più che una dolce leggenda sia, in fondo, una piccola e sconosciuta verità!!!

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